Ha vinto la Costituzione: i libri non si sequestrano
(ANSA) - Roma, 18 agosto - Il giudice Gandolfi della X sezione civile
del tribunale di Milano ha respinto, giudicandola "inammissibile", la
richiesta di sequestro del libro di Marco Travaglio e Peter Gomez "Se
li conosci li eviti", presentata dal deputato della Lega Nord Matteo
Brigandì. Lo ha reso noto lo stesso Travaglio.
Brigandì aveva
sostenuto che il volume - uscito a marzo di quest'anno per
Chiarelettere - conterebbe "una serie di imprecisioni, falsità e
insulti di sicuro contenuto diffamatorio" nei suoi confronti: di qui la
richiesta di "sequestro su tutto il territorio nazionale" e, in
subordine, di provvedimenti per "evitare il protrarsi dell'illegalità".
Il
giudice - ha spiegato Travaglio - ha ritenuto la richiesta
"inammissibile", in quanto la Costituzione ammette il sequestro della
stampa solo "nel caso di delitti per i quali la legge espressamente lo
autorizzi o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa
prescriva per l'indicazione dei responsabili", violazione in ogni caso
da accertare con sentenza passata in giudicato. Inammissibile, "per
eccessiva indeterminatezza", anche la richiesta di provvedimenti per
impedire il protrarsi dell'illegalità.




